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Il bilancio sociale 2009/2010 della cooperativa sociale Ulisse è frutto di un lavoro a quattro mani condotto all’interno di un tirocinio formativo universitario della Facoltà di Economia, con la supervisione e il tutoraggio del prof. Luca Bagnoli, docente di Economia e Amministrazione delle Imprese Cooperative e Non profit. Il progetto di tirocinio si rivolge essenzialmente alla rielaborazione del metodo di ricostruzione dell’identità di un’impresa e pertanto alla stesura del primo capitolo del bilancio sociale. L’attenzione si è quindi concentrata soprattutto, anche se non esclusivamente, su questo primo capitolo. |
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 Ulisse Cooperativa Sociale TI INVITA alla presentazione del Bilancio Sociale 2008-2009
SABATO 12 GIUGNO 2010 ore 9.30 Presso i locali dell’EX FILA, Via Monsignor Leto Casini, 11, in Firenze Programma 9.30 - Colazione di benvenuto a cura del Bar Ulisse di San Salvi
10.00 - Introduzione del Presidente Gianni Autorino
10.30 - Breve presentazione del Bilancio Sociale 2008-2009 a cura dei Professori Angela Perulli e Luca Bagnoli, dell’Università degli Studi di Firenze
11.15 - Il Bilancio Sociale 2008-2009 a cura di Alessandra Zagli e Stefano Scotti, ricercatori dell’Università degli Studi di Firenze
12.30 - Conclusioni |
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Dopo l’esperimento del Bilancio Sociale 2006, oggi siamo a presentare il nostro primo “vero” Bilancio Sociale. Primo strumento di una serie, che dovrà portarci a riflettere sul nostro operato, sulla Mission della cooperativa e sulle prospettive future che il mondo della cooperazione di tipo B offre, in uno scenario politico e sociale abbastanza incerto. Oggi sempre più frequentemente siamo a rincorrere Banche e Mercati, normative e indirizzi Comunitari, senza porre attenzione al tema principale della ragione del nostro esistere: la creazione di posti di lavoro per persone in condizioni di svantaggio. Le nostre attività cercano di sposare quelle che sono le nostre peculiarità con gli aspetti economico-finanziari al fine di rendere sostenibile un progetto che sia al tempo stesso produttivo, ma anche realizzabile per coloro che ci lavorano quotidianamente. Sembra banale, ma potersi impegnare seriamente per garantire una buona occupazione ed una vita decente a coloro che in condizioni di pari opportunità nel mercato del lavoro sarebbero sicuramente svantaggiati, richiede grandi energie ed enormi risorse. Fare percorsi di accompagnamento seri, qualificati e costanti nel tempo è il vero valore aggiunto che una Impresa Sociale realizza. Se questo è il nostro obiettivo dobbiamo ricordarlo, sottolinearlo, farlo presente a tutti coloro che con noi percorrono questo viaggio. Fermarsi a verificare, riflettere e monitorare il proprio lavoro, è un obbligo a cui tutti gli operatori sociali debbono rispondere; non certo per l’emanazione di una legge che richiede la compilazione del documento sulla responsabilità sociale di una impresa, ma per capire se la direzione intrapresa è corretta, si eseguono idonee procedure, i risultati coincidono con le richieste avanzate da coloro che vedono in noi una possibile risposta. Ognuno di noi ha il diritto a sviluppare la propria professionalità, a costruirsi un curriculum che possa essere interessante anche per aziende che non appartengono al nostro settore. Crearsi dei trampolini di lancio per entrare nel vero mondo del lavoro, quello che non ti permette di sbagliare o di rallentare le performances richieste. Oppure, decidere semplicemente di continuare questa “avventura” un po’ controcorrente dal punto di vista economico/produttivo, ma fortemente appagante dal punto di vista del beneficio umano e solidale. Gianni Autorino |
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Durante un recente corso di formazione un docente di economia esperto di cooperazione, affrontando il tema del bilancio sociale, ci ha offerto un interessante spunto di riflessione sul valore aggiunto che, seppur intangibile, ci riporta a quei valori che ci hanno spinto sin dall’ inizio ad impegnarci in questo settore. Attanagliati quotidianamente dal far quadrare i conti, rivisitare il risultato del nostro lavoro da un punto di vista di benefici umani e di solidarietà, ci dà sicuramente una spinta a continuare in questa direzione sapendo che comunque quello che facciamo ha un valore inestimabile per tutti coloro che ne possono beneficiare e per la comunità. La necessità di fornire sempre più servizi competitivi e di qualità, ci mette oggi davanti ad una sfida ancor più grande che dobbiamo affrontare tutti insieme. Ho riportato in cooperativa queste riflessioni ed è nata la spinta a costruire insieme il nostro bilancio sociale numero 0. Ad un anno dal decennale dalla nascita della cooperativa Ulisse ci siamo prefissati di continuare questo percorso di costruzione dinamica del nostro bilancio sociale. Ci siamo prefissati di creare un documento dinamico che, in progress, dia a tutti noi il risultato umano e sociale della nostra azione quotidiana. Un documento che coinvolga tutta la base sociale verso una consapevolezza chiara dell’agire che vada anche oltre i numeri e che metta a disposizione dei nostri interlocutori i dati chiari della nostra identità.
Gianni Autorino |
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